Nessuno è perfetto, ma ho paura di sbagliare

paura di sbagliare

Nessuno è perfetto, ma ho paura di sbagliare

Durante le sedute di terapia capita che le persone manifestino il loro timore di sbagliare: “lo so che nessuno è perfetto, ma ho paura di sbagliare. Non ci posso fare niente!”. Eppure sembrerebbe una verità incontestabile quella dell’inevitabilità dell’errore. Scrive Popper a riguardo: “[…] Evitare errori è un ideale meschino. Se non osiamo affrontare problemi che sono così difficili da rendere l’errore quasi inevitabile, non vi sarà allora sviluppo della conoscenza. In effetti, è dalle nostre teorie più ardite, incluse quelle che sono erronee, che noi impariamo di più. Nessuno può evitare di fare errori; la cosa grande è imparare da essi.” (Popper, 1972, p. 242).

Influenza del passato e problemi attuali

influenza del passato

Influenza del passato e problemi attuali

In che misura l’influenza del passato incide sulle nostre vite? E’ innegabile che siamo anche passato. In fondo, apprendiamo e manteniamo in memoria conoscenze acquisite nel tempo e riattivabili in risposta a stimoli attuali (Young et all., 2003). Se non potessimo far affidamento su apprendimenti passati, “[…] saremmo condannati a vivere nel ‘presente capzioso’ e i nostri orizzonti sarebbero limitati a pochi momenti” (Baddeley, 1990, p.167). Apprendiamo anche strategie di gestione delle emozioni che, a seguito del loro successo e della frequente ripetizione, divengono automatismi inconsci che possiamo riattualizzare (Scilligo, 2009).