Articoli di psicologia

Accettazione come cambiamento

accettazione

Accettazione come cambiamento

La maggior parte degli scritti sulla psicoterapia sottolineano l’obiettivo del cambiamento: modificare il comportamento, l’umore, le abitudini difensive, le preoccupazioni evolutive di una persona e così via. Un aspetto della psicoterapia sottolineato meno di frequente è l’adattamento a quelle caratteristiche della vita che non possono essere modificate, incluso lo sviluppo di strategie atte a compensare realtà immodificabili (McWilliams, 1999).

Bene e male: un confine illusorio

 

bene e male

Bene e male: un confine illusorio

Molti individui possono agire in modo brutale nei confronti dei propri simili. Basti pensare ai carnefici dei lager nazisti, ai massacri in Ruanda o a quelli di Srebrenica durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina nel 1995. Come può essere accaduto? E’ soddisfacente la spiegazione che etichetta come criminali, malvagi e mostri gli esecutori? 

Che cos’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale?

 

 terapia cognitivo-comportamentale

Che cos’è la Terapia
Cognitivo-Comportamentale?

Mi hanno consigliato la Terapia Cognitivo-Comportamentale. Lei la fa?”. E’ questa una richiesta che in più di un’occasione mi capita di ricevere da chi, su indicazione del medico di base, di amici o di medici specialisti, mi contatta. Nel tempo mi sono fatto  l’idea che, talvolta, da una parte non ci sia molta chiarezza su cosa si trovi dietro l’etichetta “Terapia Cognitivo-Comportamentale” (TCC) nonostante la larga diffusione del termine; dall’altra che venga proposta come una sorta di panacea per ogni problema psicologico perché “efficace, rapida e supportata dalla ricerca”, come è solito trovare scritto in ogni sito che ne tratta. L’obiettivo di questo breve articolo è, pertanto, quello di toccare alcune questioni legate alla TCC e fornirne un quadro un pò più articolato.

I nostri punti ciechi: la finestra di Johari

Finestra di Johari

I nostri punti ciechi: la finestra di Johari

A volte, quando qualcosa non va per il verso giusto nelle relazioni, è facile sentire frasi del tipo:”gli uomini sono tutti uguali!”, “non ci si può fidare delle donne!”, “la gente è cattiva!” e via dicendo.  Spiegazioni che, individuando in una causa esterna il nocciolo del problema, rischiano di non cogliere la complessità delle dinamiche relazionali.

Influenza del passato e problemi attuali

influenza del passato

Influenza del passato e problemi attuali

In che misura l’influenza del passato incide sulle nostre vite? E’ innegabile che siamo anche passato. In fondo, apprendiamo e manteniamo in memoria conoscenze acquisite nel tempo e riattivabili in risposta a stimoli attuali (Young et all., 2003). Se non potessimo far affidamento su apprendimenti passati, “[…] saremmo condannati a vivere nel ‘presente capzioso’ e i nostri orizzonti sarebbero limitati a pochi momenti” (Baddeley, 1990, p.167). Apprendiamo anche strategie di gestione delle emozioni che, a seguito del loro successo e della frequente ripetizione, divengono automatismi inconsci che possiamo riattualizzare (Scilligo, 2009).