Articoli di psicologia

Favorire il cambiamento: conoscere, fare, ripetere

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Favorire il cambiamento: conoscere, fare, ripetere

In che modo è possibile stimolare il cambiamento? Perché è così difficile cambiare anche se ci rendiamo conto che sarebbe utile farlo? Quali i passi da fare per modificare i nostri comportamenti? Per capirlo, è importante partire da qualche semplice, ma essenziale informazione sul funzionamento del nostro cervello.

Genitore, Adulto, Bambino: il modello degli stati dell’Io

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Genitore, Adulto, Bambino: gli stati dell’Io dell’Analisi Transazionale

Gli Stati dell’Io sono un concetto fondamentale dell’Analisi Transazionale (AT). Tra i ”ferri del mestiere” dell’analista transazionale, sono quelli che non possono assolutamente mancare. Lo stesso Eric Berne, fondatore dell’AT, sosteneva che chi usa gli Stati dell’Io fa AT, chi non li usa no. Ma cosa sono gli Stati dell’Io?

Gestire lo stress: il rilassamento muscolare progressivo

stress

Gestire lo stress: il rilassamento muscolare progressivo

Il termine stress viene adottato nel secolo scorso come vocabolo ingegneristico indicante la pressione, lo sforzo a cui veniva sottoposto un ponte al momento del transito di un veicolo. Gradualmente il termine è entrato nel vocabolario delle scienze biologiche e psicologiche indicando, inizialmente, una serie di stimoli (stressors) in grado di produrre una reazione di difesa da parte dell’individuo dannosa sul lungo periodo (Solano, 2001). Successivamente, il termine ha incluso anche le risposte dell’organismo allo stimolo, mediate da diversi sistemi fisiologici, primo fra tutti l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Selye, 1976).

Procrastinare: la complessa arte del rinviare

procrastinare

Procrastinare: la complessa arte del rinviare

Procrastinare, rinviare, temporeggiare. Comunque la si voglia chiamare, la tendenza a posticipare ad altro momento ciò che andrebbe fatto oggi, sembra essere una vera e propria forma d’arte… Richiede, infatti, creatività (pensiamo alle tante giustificazioni che possiamo darci per rinviare), costanza (ci vuole una certa determinazione a procrastinare continuamente…) e, spesso, rappresenta una modalità comunicativa di profonde esigenze psicologiche.

I nostri punti ciechi: la finestra di Johari

Finestra di Johari

I nostri punti ciechi: la finestra di Johari

A volte, quando qualcosa non va per il verso giusto nelle relazioni, è facile sentire frasi del tipo:”gli uomini sono tutti uguali!”, “non ci si può fidare delle donne!”, “la gente è cattiva!” e via dicendo.  Spiegazioni che, individuando in una causa esterna il nocciolo del problema, rischiano di non cogliere la complessità delle dinamiche relazionali.

Che cos’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale?

 

 terapia cognitivo-comportamentale

Che cos’è la Terapia
Cognitivo-Comportamentale?

Mi hanno consigliato la Terapia Cognitivo-Comportamentale. Lei la fa?”. E’ questa una richiesta che in più di un’occasione mi capita di ricevere da chi, su indicazione del medico di base, di amici o di medici specialisti, mi contatta. Nel tempo mi sono fatto  l’idea che, talvolta, da una parte non ci sia molta chiarezza su cosa si trovi dietro l’etichetta “Terapia Cognitivo-Comportamentale” (TCC) nonostante la larga diffusione del termine; dall’altra che venga proposta come una sorta di panacea per ogni problema psicologico perché “efficace, rapida e supportata dalla ricerca”, come è solito trovare scritto in ogni sito che ne tratta. L’obiettivo di questo breve articolo è, pertanto, quello di toccare alcune questioni legate alla TCC e fornirne un quadro un pò più articolato.