11 idee irrazionali: come creiamo i nostri problemi psicologici

idee irrazionali

11 idee irrazionali: come creiamo i nostri problemi psicologici

Alla base dei problemi psicologici, si nascondono talvolta alcune idee irrazionali che ripetiamo a noi stessi in modo spesso inconsapevole. Come esseri umani siamo suggestionabili e, soprattutto, autosuggestionabili. Albert Ellis, ideatore della Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT), affermò che direttamente o indirettamente siamo indottrinati dalla famiglia e dalle altre istituzioni per cui cresciamo convinti di molte idee insensate e superstiziose, tant’è che afferma:”[…] poiché queste cognizioni illogiche sono condivise da molti membri della comunità, dobbiamo ammettere che l’individuo nevrotico che stiamo considerando tenderebbe ad essere statisticamente normale. Per molti versi il suo disturbo potrebbe essere considerato culturale o filosofico, piuttosto che psichiatrico” (Ellis, 1989, p. 91).

Origine delle idee irrazionali

Buona parte delle idee irrazionali sono trasmesse dai genitori (o da figure con funzione genitoriale) durante la seconda infanzia. L’individuo vi si aggrappa tenacemente, sia a causa del suo attaccamento alle figure significative adulte, sia a causa del fatto che le idee sono state impresse e condizionate prima che una modalità di pensiero più matura potesse far presa. Inoltre, alcune idee non sono completamente assurde nell’infanzia, ma decisamente inadeguate da adulti. Non è detto, però, che tutti i bambini accettino passivamente tali convinzioni: possono contestarle. E’ anche possibile che sia il bambino stesso a creare da sé le proprie idee irrazionali. Basandosi, infatti, su un pensiero pre-logico può arrivare a conclusioni generalizzanti, doveristiche e catastrofizzanti. Secondo Ellis le persone, potenzialmente logiche, agiscono in modo illogico o nevrotico a causa di naturali tendenze biologiche all’irrazionalità. Le nevrosi altro non sarebbero che “comportamenti illogici di un individuo potenzialmente logico” (Ellis, 1989, p.58).

Le 11 idee irrazionali

Vediamo quali sono le principali idee irrazionali:

  1. Io essere umano adulto, ho assolutamente bisogno di venire sempre amato, stimato e approvato da tutte le persone (che io ritengo) significative del mio ambiente, altrimenti è gravissimo, orribile, terribile, catastrofico.
  2. Io devo assolutamente essere sempre perfettamente adeguato, competente e di successo in tutto quello che faccio o almeno in una cosa specifica altrimenti sono indegno di valore, valgo poco o niente.
  3. Tutte le persone devono assolutamente comportarsi  come dico io (come mi pare giusto), altrimenti sono intrinsecamente cattive e scellerate e quindi meritano di essere severamente condannate e punite.
  4. Tutte le cose devono assolutamente andare come vorrei, altrimenti è inaccettabile, intollerabile, insopportabile.
  5. La mia infelicità dipende da cause esterne e quindi io posso fare poco o niente per cercare di controllare i miei problemi.
  6. Siccome può succedere qualcosa di brutto o dannoso, allora mi devo preoccupare in continuazione; pensare che succederà di sicuro e nelle forme peggiori; che non ci potrò fare nulla; che sarà terribile e catastrofico.
  7. Se qualcosa mi sembra difficile o richiede una mia assunzione di responsabilità, allora mi conviene evitarla piuttosto che affrontarla.
  8. Io sono debole (insicuro/a, incapace, etc.) e quindi ho bisogno di qualcuno più forte a cui appoggiarmi e da cui dipendere altrimenti non ce la posso fare.
  9. Il mio passato è la determinante assoluta delle mie condizioni attuali. Se una volta qualcosa ha avuto una forte influenza su di me, allora continuerà per sempre ad esercitare lo stesso effetto, quindi non c’è niente da fare.
  10. Se qualcuno ha qualche problema o disturbo che gli fa fare qualcosa che non mi piace allora io mi devo tremendamente sconvolgere per questo motivo.
  11. E’ sempre possibile trovare una soluzione perfetta (o un controllo completo) di fronte a qualsiasi problema umano, e quindi io la devo assolutamente raggiungere, altrimenti succederanno catastrofi ed orrori.

Qualcuna vi è particolarmente familiare?

Emozioni e idee irrazionali

Come si legano idee irrazionali e problemi emotivi? Le emozioni possono originare da diverse vie:

  1. processi senso motori;
  2. stimolazioni biofisiche mediate dai tessuti del sistema nervoso autonomo, dell’ipotalamo e da altri centri sottocorticali;
  3. modi di pensare;

Anche il controllo di una reazione emotiva, viene realizzata in vari modi:

  1. mezzi biochimici (farmaci);
  2. interventi sul sistema senso motorio (Yoga, rilassamento progressivo ecc.);
  3. processi cerebro-corticali (riflessione, dialogo interno ecc.).

Tutti questi modi di influenzare le emozioni sono strettamente connessi. Così, ad esempio, un esercizio di rilassamento muscolare provoca sensazioni piacevoli che a loro volta determinano pensieri e, probabilmente, creano alterazioni biochimiche. Quindi non sempre e non necessariamente è il pensiero a generare e a controllare l’emozione. Tuttavia, il modo in cui pensiamo è una delle principali determinanti del modo in cui ci sentiamo emotivamente. Sebbene il disagio degli esseri umani abbia numerose determinanti (genetiche, ambientali), il mantenimento di tale disagio dipende in gran parte da ciò che l’individuo continua a pensare.

“Sfidare” le idee irrazionali

Ellis (1989, 1993) suggerisce alcune domande da porci per contrastare le idee irrazionali:

  • Questo pensiero è realistico e fattuale? E’ in accordo con gli eventi di vita?
  • E’ logico? Contraddice se stesso o altri miei pensieri?
  • E’ flessibile? Può essere confutato?
  • Questo pensiero prova che io merito qualcosa?
  • Se farò di questo pensiero il mio principio guida, agirò nel modo migliore ottenendo buoni risultati?
  • Perché devo? Perché gli altri devono?

Cesare De Silvestri (1981), fornisce altre domande:

  • Quali prove esistono della verità di questo pensiero? E quali della falsità?
  • Quali sono le cose peggiori che potrebbero effettivamente capitarmi se gli eventi andassero nel modo che io temo? E le migliori? Qual’è l’esito più realistico?
  • Questo pensiero, serve a proteggere la mia vita?

Conclusioni

Sfidare e mettere in discussione i “devo“, le conclusioni catastrofiche, le generalizzazioni (sempre/mai), i nostri giudizi globali (io sono, gli altri sono) e la presunta intolleranza/insopportabilità degli eventi avversi, richiede sforzo, costanza e impegno. Sono queste le categorie alla base delle idee irrazionali con le quali ci siamo, infatti, indottrinati per anni.  Tuttavia, discutere solo delle proprie convinzioni irrazionali, non basta a sconfiggerle. E’ utile agire contro di esse anche a livello comportamentale. La comprensione non è sufficiente. Il fatto di sapere come funziona una macchina, non farà di noi un ottimo guidatore! E’ quello che Ellis chiama “insight n°8 della REBT”: cambiare le convinzioni irrazionali, agendo contro di esse; vale a dire ponendo in essere comportamenti che le contraddicono (Ellis, 1993). Spesso, afferma Ellis, i metodi comportamentali funzionano meglio nel modificare le convinzioni irrazionali di quanto non si riesca con metodi puramente intellettuali.

 

 

BIBLIOGRAFIA
Beck, A.T., Emery, G., Greenberg, R.L. (1988), “L’ansia e le fobie”, Roma, Astrolabio.
De Silvestri, C. (1981), “I fondamenti teorici e clinici della terapia razionale emotiva”, Roma, Astrolabio.
Di Giuseppe R.A., Doyle K.A., Dryden W., Backx W. (2014), “Manuale di terapia razionale emotiva        comportamentale”, Milano, Raffaello Cortina.
Ellis, A. (1989), “Ragione ed emozione in psicoterapia”, Roma, Astrolabio.
Ellis, A. (1993), “Autoterapia razionale emotiva”, Trento, Edizioni Erickson.
Ruggero G.M., Sassaroli S. (2013), “Il colloquio in psicoterapia cognitiva”, Milano, Raffaello Cortina.
Semerari, A. (2000), “Storia, teorie e tecniche della psicoterapia cognitiva”, Roma, Edizioni Laterza.

Be Sociable, Share!


Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *