In questa pagina trovi le risposte alle domande più comuni sul lavoro psicoterapeutico, sulle modalità e sugli aspetti pratici del percorso.
Prima di iniziare la psicoterapia
La psicoterapia è un percorso di lavoro psicologico che aiuta a comprendere e affrontare difficoltà emotive, relazionali o comportamentali che stanno creando disagio. Non si tratta solo di “parlare dei problemi”, ma di lavorare in modo strutturato per dare senso a ciò che si sta vivendo e per sviluppare modalità più efficaci di stare nelle relazioni, nel lavoro e nella propria vita quotidiana.
La psicoterapia può essere utile quando una difficoltà:
- si ripresenta nel tempo
- crea sofferenza o stanchezza emotiva
- interferisce con il lavoro, le relazioni o il benessere personale
Non è necessario trovarsi in una situazione “grave”. Spesso si inizia un percorso proprio per capire meglio cosa sta succedendo e prevenire un peggioramento.
Lo psicologo si occupa di valutazione, sostegno e consulenza psicologica.
Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una formazione specifica in psicoterapia e può condurre percorsi terapeutici strutturati.
Lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci, oltre a occuparsi della diagnosi e del trattamento dei disturbi psichiatrici.
A seconda delle situazioni, queste figure possono collaborare.
Modalità di lavoro e primo incontro
Il primo incontro serve a chiarire il motivo della richiesta e a capire se e come lavorare insieme. È uno spazio di conoscenza reciproca, in cui puoi raccontare cosa ti ha portato a chiedere un supporto. Durante il primo incontro vengono spiegate le modalità di lavoro, gli aspetti pratici e le possibili direzioni del percorso. Il primo incontro è a pagamento ed è parte integrante del lavoro professionale.
La seduta è uno spazio riservato e protetto in cui puoi portare liberamente ciò che stai vivendo. Il lavoro varia in base alla persona e alla situazione, ma è sempre orientato a comprendere i meccanismi che mantengono la difficoltà. La psicoterapia non segue uno schema rigido: il percorso si costruisce nel tempo, in base agli obiettivi e alle esigenze che emergono.
Parlare è uno strumento, ma non è l’obiettivo del lavoro terapeutico. La psicoterapia aiuta a collegare pensieri, emozioni e comportamenti, favorendo una maggiore consapevolezza e la possibilità di cambiamento. L’obiettivo non è analizzare all’infinito i problemi, ma trovare nuovi modi per affrontarli nella vita quotidiana.
Tempi e costi della psicoterapia
La durata di un percorso di psicoterapia varia in base agli obiettivi e alla complessità della situazione. Alcuni percorsi sono più brevi e focalizzati, altri richiedono più tempo. Non esiste una durata standard valida per tutti: la valutazione avviene insieme, nel corso del lavoro. Le sedute hanno una durata di circa 60 minuti.
La frequenza è generalmente settimanale, soprattutto nella fase iniziale del percorso, ma può essere modulata nel tempo in base all’andamento del lavoro e alle esigenze condivise. La definizione di tempi e modalità avviene sempre all’interno della relazione terapeutica, nel rispetto della persona e del suo contesto di vita.
Il costo di una seduta individuale è di € 60.
La tariffa comprende il colloquio clinico e la regolare fatturazione sanitaria, detraibile secondo la normativa vigente. Eventuali variazioni o modalità specifiche vengono concordate preventivamente. La tariffa si applica anche al primo incontro, che ha valore di colloquio clinico e di inquadramento della richiesta. Le tariffe applicate sono coerenti con i riferimenti indicati dal tariffario dell’Ordine degli Psicologi, che fornisce linee guida orientative per le prestazioni professionale. È possibile consultare il tariffario di riferimento sul sito ufficiale dell’Ordine, disponibile al seguente link:
Tariffario dell’Ordine degli Psicologi
Aspetti pratici e confini del percorso
Tutto ciò che viene condiviso in seduta è tutelato dal segreto professionale, nel rispetto della normativa vigente. La riservatezza è una condizione fondamentale per creare uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente.
La relazione terapeutica è una relazione professionale, non amicale.
Dal punto di vista deontologico, durante il percorso di psicoterapia sono vietati rapporti che non siano professionali. Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani tutela proprio la chiarezza e la sicurezza della relazione terapeutica.
Ma c’è anche una ragione clinica e metodologica. Nel corso della psicoterapia, la persona costruisce un’immagine interna del terapeuta come riferimento stabile e protettivo, a cui poter “tornare” mentalmente nei momenti di difficoltà. Questa funzione è possibile proprio perché la relazione non è amicale.
Trasformare il rapporto in amicizia, anche a conclusione del percorso, rischierebbe di confondere ruoli, aspettative ed emozioni reciproche, e di compromettere il valore del lavoro svolto. Per questo, il mantenimento di confini chiari è una parte essenziale della cura.

